Nadro

 
 
Nadro sotto la neve

Nadro, frazione, il cui nome dialettale “Nàder” nella sua origine antica sembra racchiudere il significato di “valle scoscesa, canale ripido o luogo oscuro”, situato più a nord, è secondo per dimensioni ma forse primo per vestigia archeologiche e storiche ed è sede del Museo della Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo che ha ottenuto nel 2007 il riconoscimento ufficiale della Regione Lombardia;

Nel Centro Storico del paese primeggia la grandiosa torre quadrata, tutta di granito sbozzato, alta c.a 30 metri con gli annessi fabbricati di evidenti signorili architetture. Bello anche il resto del paese con le sue caratteristiche rurali e le case che si aprono sugli orti.

Il Centro Sportivo di Ceto-Nadro. Spazio inaugurato il 31 marzo 2007, fortemente voluto dalla comunità e dal gruppo sportivo Ceto Nadro, offre una piastra polivalente dov’è possibile praticare tennis, pallavolo, basket e calcetto e un campo di calcio a 7 (60 m x 40m) che, con il fondo in erba sintetica di ultima generazione, è il fiore all’occhiello dell’intero impianto. Si trova a Nadro, sulla strada per Ceto, in una zona verde che il torrente Figna separa dal centro storico, non lontano anche dalle Scuole Materne. Nell’area si trova il piazzale parcheggio per auto e pulman su cui si affaccia il bar ristoro “le Foppe”. Da quando è aperto il complesso rappresenta un punto di aggregazione e la meta di passeggiate anche ad anello che attraverso antichi percorsi si allacciano alla località Badetto. In tutto questo, anche il nuovo marciapiede che corre lungo la strada di collegamento Ceto-Nadro gioca un ruolo non indifferente.